Colore: Grigio-Rosa
Peso: 248 grammi
Drop: 8 mm

Dal nome della leggendaria gara di 100 miglia che si corre a Leadville, Colorado, le nuove NB sono realizzate con intersuola in REVlite che garantisce ammortizzazione e confort su ogni terreno, suola Vibram con tasselli multidirezionali per garantire grip e trazione in ogni momento. Ottima per le lunghe distanze, stabile e protettiva.

Caratteristiche prodotto:
– Drop 8 mm
– Sistema di allacciatura anti apertura
– Linguetta cucita all’interno per evitare l’inngresso di sassolini e polvere
– Trattamento anti odore
– Mesh in materiale sintetico
La video recensione di Andrea Vagliengo

Il Test e la Recensione di Andrea Vagliengo

C’era una volta la Cascadia, che dominava, praticamente incontrastata, il mercato delle scarpe da ultra. Poi, un bel giorno New Balance propose il primo modello di Leadville e da allora nulla fu più come prima. Nessuna scarpa da trail running ha avuto, negli anni passati, un successo e una diffusione paragonabili a quelli della Leadville. Questo succede quando si fanno le cose bene, combinando un buon design a materiali d’eccellenza, il tutto ad un prezzo accessibile. La Leadville, che in questa sua terza edizione abbandona la sigla numerica 1210, cambia struttura introducendo alcuni aggiornamenti importanti, rimanendo però fedele alla caratteristiche che l’hanno resa grande. È ancora la scarpa perfetta per le grandi ultra dell’estate? Scopriamolo insieme!

Tomaia e vestibilità

Se c’è una caratteristica della Leadville che ha fatto letteralmente conquistatoi trail runner di tutto il mondo, è il comfort che questa scarpa è in grado di offrire grazie ad una vestibilità perfetta e fasciante che però lascia tutto lo spazio necessario al piede per muoversi, anche quando i chilometri cominciano a diventare parecchi. La tomaia della Leadville V3 è stata realizzata con un materiale differente rispetto alle versioni precedenti, utilizzando materiali sintetici in overlay in sostituzione ai laminati della primissima versione. A questo aggiungiamo una banda in plastica rigida che va a coprire tutto il puntale, offrendo la miglior protezione che le Leadville abbia mai fornito dagli impatti col terreno al livello delle dita. La stessa banda viene poi estesa a tutta la lunghezza della scarpa, offrendo ulteriore protezione laterale, per poi salire e circondare, biforcandosi, il collo del piede e la talloniera: questo semplice stratagemma ha migliorato ancora di più la stabilità del piede, già di per sé notevole. Il Fantom Fit, un sistema reticolare di inserti in plastica leggerissima distribuito sulla tomaia per stabilizzare la calzata, è una manna sui traversi e fornisce un supporto prezioso al piede, soprattutto sul terreno alpino. La tomaia è particolarmente traspirante, decisamente più fresca rispetto alle versioni precedenti. Infine, la linguetta è fissata all’intersuola su entrambi i lati, un sistema eccellente che fascia il piede proteggendolo al contempo dall’ingresso dei detriti. Ricorda un po’ l’Endofit di Salomon, anche se non è altrettanto preciso. La linguetta è molto morbida e i lacci a clessidra permettono di ottenere un fit ottimale anche ai piedi più magri.

Intersuola e ammortizzazione

L’intersuola in Revlite combinato all’N2 sull’avampiede è da sempre il grande fiore all’occhiello della Leadville. Ammortizzazione senza eguali, con una durata nel tempo semplicemente straordinaria, in grado di offrire centinaia di chilometri di corsa in pieno comfort. Se dovessi partire domani per l’UTMB o per il CRO, non avrei dubbi riguardo alla scarpa da scegliere. L’intersuola della Leadville è studiata appositamente per le lunghe distanze, e si sente: alla morbidezza e alla risposta elastica in fase di stacco si combina un buon supporto antipronazione ottenuto semplicemente inserendo una sezione di Revlite a maggiore densità sotto la parte interna del tallone, fornendo in questo modo un utilissimo elemento d’aiuto che entra in gioco solo quando serve ma che non influisce mai sullo stile di corsa, a differenza degli inserti antipronazione tradizionali.

Suola

La suola Vibram è stata rinnovata nel design, che adesso è più scorrevole e offre un grip migliore soprattutto in salita grazie all’introduzione dei tasselli lamellari. La mescola è a densità intermedia, molto valida su ogni tipo di terreno, anche sul bagnato, come si addice ad una vera scarpa da ultra che deve permettere a chi la indossa di far fronte a tutte le possibili condizioni che si affronteranno in gara. Anche qui, siamo di fronte all’eccellenza di sempre e forse anche qualcosa di più, grazie al nuovo schema i tasselli sono ancora più efficaci e il risultato è che con questa suola si corre bene veramente dappertutto.